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Nel 16° dei Capitoli sopra il banco dell’ebrei del 1627 (A.PRE.M n.1829 c. 212) si specificava testualmente: “Detto signore marchese (Bertoldo Orsini) ordinerà alli rappresentanti la Comunità, che provedino a detto banchiere (Ferrante Passigli), ef ebrei spatio di terra sufficiente per la loro sepoltura come conviene di ragione, acciò i corpi morti non restino inhumati…”. Situato in località ‘parlante’ Il Campaccio, a circa 1,5 km dal centro cittadino, il cimitero è proprietà della Comunità ebraica di Firenze sin dal 1930 (il RD n. 1731 di quell’anno “Normative sulle comunità israelitiche e sull’unione delle comunità e relative tabelle delle circoscrizioni riconducevano infatti il territorio del Monte nella giurisdizione della comunità israelitica di Firenze”). Sorge ai piedi di una collina sulla quale si trova il più recente (1859) camposanto cristiano della Misericordia. Il cimitero, orientato con ingresso a 25° sud sud-est verso Gerusalemme, occupa parte di un bosco terrazzato delimitato nella parte bassa del torrente Ghisi lungo il quale è un muro a retta in pietra, oggi franato in più parti. Delle 160 tombe, in macigno, presenti in una pianta catastale del 1870, se ne  scorgono attualmente solo circa 25, molte delle quali lesionate, atterrate, coperte di muschio: è stata individuata la principale di esse detta, nel succitato documento, “tomba di Elia” (un Passigli o un Usigli), punto di riferimento nel reticolo del sepolcreto, la cui grande lapide è atterrata. Molte delle tombe hanno iscrizioni abbastanza ben conservate con nome, data di morte del defunto, epitafi: non risultano, al momento, sepolture databili ante sec. XVIII.

Come arrivarci: usciti da porta Fiorentina, imboccare il viale Diaz alla volta di Gargonza percorrendolo fino al cimitero della Misericordia, aggirare esternamente quest’ultimo fino al parcheggio e quindi imboccare il viottolo campestre che scende al cimitero.

Contatti:
Arch. Sergio Bianconcini, Segretario
Tel. +39 063218570 – +39 335 5357462
sergio.bianconcini@tiscali.it