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Iscrizioni ebraiche al bar Porta d’Oriente

Cittadina termale sulla costa orientale del Salento, Santa Cesarea Terme è una delle località che tra la fine del 1944 e l’inizio del 1947 ha accolto numerosi superstiti della Shoah, ospitandoli in un campo di transito per “Displaced Person” (Camp 36). Gli altri campi si trovavano a Santa Maria al Bagno, Santa Maria di Leuca e Tricase Porto. Tutti i campi, di grandezza e durata diversa, erano organizzati e gestiti dalle forze alleate anglo-americane, da organizzazioni assistenziali ebraiche e soldati della Brigata Ebraica, all’epoca parte dell’esercito inglese. Santa Cesarea Terme conserva il ricordo di quel breve soggiorno in alcune iscrizioni in caratteri ebraici rimaste sulle pareti del Bar Porta d’Oriente, che si affaccia sul corso principale. I testi erano forse legati alla funzione che questo luogo svolgeva per diverse organizzazioni, come “Unione dei lavoratori d’Israele”, “Per le migrazione, il lavoro e la difesa”, “Refettorio”. Negli anni, i testi sono stati ritoccati per evitarne la scomparsa, inserendo così qualche errore di grafia.


Via Roma, 67 – Santa Cesarea Terme (LE)