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Città

A Sassari si ha notizia nel XII secolo di un nucleo ebraico di mercanti arrivati in città al seguito delle repubbliche marinare di Genova e Pisa. Successivamente, con la conquista Aragonese, arrivarono ebrei di origine catalana e francese. Intorno al 1340 si contavano un centinaio di persone, aumentate a trecento al momento dell’espulsione del 1492, quando tutti gli ebrei furono espulsi dalla Sardegna.
Il gruppo viveva nel quartiere di San Nicola, vicino alle mura tra Porta Nuova e Porta Utzer (entrambe abbattute nel XIX secolo). Nei pressi dell’odierna discesa di Santa Croce si formò la juharia. Qui vivevano mercanti, piccoli commercianti e artigiani ma anche medici e insegnanti. Nell’insieme il gruppo era ben inserito nel tessuto economico cittadino e non si verificavano particolari tensioni con i cristiani. Il cuore della juharia si sviluppava nella piazza della sinagoga, realizzata nel 1383, chiusa tra via Maddalena e via Macao. L’edificio sorgeva probabilmente sul sito che, dopo l’espulsione, fu occupato dall’oratorio di Santa Croce, dove oggi si trovano il Seminario arcivescovile e l’auditorium Giovanni Paolo II.
A Sassari, nel Museo nazionale Sanna, sono esposti alcuni antichi reperti ebraici (una lapide funeraria, alcune lucerne con simbolo della menorah e un sigillo). Alcuni provengono da Alghero e da Porto Torres.

La storia degli ebrei in Sardegna iniziò in età antica (I secolo era volgare), poco successiva a quella degli ebrei di Roma. Gli storici raccontano che l’imperatore romano Tiberio nel 19 e.v. inviò in Sardegna con leva militare coatta 4000 ebrei, residenti a Roma, per combattere il brigantaggio e lavorare nelle miniere di metallo. Alla fine della leva molti tornarono nella penisola ma una parte si stabilì nell’isola, come dimostrano ritrovamenti archeologici che vanno dalla fine del III al V secolo, in particolare nelle catacombe di Sant’Antioco, nella Sardegna occidentale. Il silenzio sulla presenza ebraica in Sardegna durò per circa otto secoli. Si riparlerà della loro presenza all’inizio XIV-XV secolo, con l’avvento del dominio aragonese e durerà fino alla espulsione del 1492. Le comunità di Alghero, Cagliari e Sassari furono le principali dell’isola.


Discesa di Santa Croce, via Maddalena, via Macao

Museo nazionale archeologico ed etnografico “Giovanni Antonio Sanna”
Via Roma, 64 – 07100 Sassari
https://www.facebook.com/museosanna/