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Città

Oria, insieme a Trani, Bari e Otranto, è stata una delle località pugliesi con presenza ebraica più numerosa e attestata più a lungo, dall’epoca romana fino al 1541, quando tutti gli ebrei furono espulsi dall’Italia meridionale.

La comunità di Oria si sarebbe formata dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme (70 e.v.), quando Tito ordinò il trasferimento di cinquemila prigionieri di guerra a Taranto e in Terra d’Otranto.

La città fu saccheggiata nel 925 da musulmani di Sicilia che sterminarono la maggior parte della popolazione, tra cui molti ebrei. Il gruppo ebraico fu decimato e molti dei superstiti ridotti in schiavitù. Tra questi c’era il dodicenne Shabbetai Donnolo (913-985), che fu riscattato a Taranto da parenti: diventerà il medico e filosofo animatore dell’Accademia di studi rabbinici che attirò in Puglia studiosi da tutta la diaspora. Parafrasando un versetto del profeta Isaia, si diceva infatti «Da Bari proviene la Legge e da Otranto la parola di Dio». Nella seconda metà del IX secolo Amittai ben Shefatiah, esegeta biblico e poeta sinagogale, fu maestro dell’Accademia di Oria.

In città esiste oggi la Porta degli Ebrei, detta anche Porta Piazzella o Porta Taranto, nei pressi della quale è stata collocata una grande menorah in bronzo. La piazzetta antistante è intitolata a Shabbetai Donnolo. Realizzata nella prima metà del XV secolo, la porta fu ricostruita sotto il principe di Taranto Giovanni Antonio Orsini del Balzo (1420), rimaneggiata in età barocca ed è sormontata oggi da una statua tardo cinquecentesca dell’Immacolata. Si trova nella parte occidentale della città e delimita il piccolo quartiere della Giudecca, oggi conosciuto come Santa Giudea, che fu istituito sotto il principe di Taranto Filippo II (1329-1374). Nel quartiere è stato identificato il sito della sinagoga presso il pozzo della Maddalena, all’imbocco della via Francavilla. Il vessillo del rione Giudea ha una menorah in campo bianco e azzurro.

Oggi nel Castello è esposta una stele funeraria in caratteri ebraici sormontata da una menorah a bassorilievo e, nel museo archeologico annesso alla Biblioteca De Pace-Lombardi, è custodita una stele dell’VIII secolo con scritte in ebraico e latino. Copia della stele si trova nel Museo ebraico di Lecce.


Castello di Oria
Via Castello, 72024 Oria BR
Tel. +39 0831 84 56 59
Email: info@castellodioria.it
https://www.comune.oria.br.it/vivere-il-comune/territorio/da-visitare/item/castello-svevo

Biblioteca De Pace-Lombardi
Via Francesco Petrarca, 72024 Oria BR (all’interno del Palazzo di città)
Tel. +39 0831 846539
Email: biblioteca@comune.oria.br.it
https://www.comune.oria.br.it/vivere-il-comune/territorio/da-visitare/item/biblioteca-comunale-de-pace-lombardi
https://www.facebook.com/Biblioteca-comunale-di-ORIA-745016548940959/